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La lettera W

La W è una delle cinque lettere che l'alfabeto italiano tradizionale non conta, e la più recente dell'alfabeto latino. Si chiama doppia vu (o doppia vi), non esiste in nessuna parola patrimoniale e si pronuncia /v/ o [w] secondo la lingua da cui viene il prestito.

Nome e pronuncia

Il nome è doppia vu, che guarda alla forma latina VV; si sente anche vu doppia e doppia vi. La pronuncia dipende dall'origine:

In italiano la W ha anche un uso tutto suo: W con due tratti verticali è l'abbreviazione di viva nei graffiti e negli striscioni, e capovolta significa abbasso. Non è una lettera in quel caso, ma un simbolo grafico nato dalla scrittura popolare ottocentesca.

Da dove viene la lettera W

Non esisteva a Roma: la crearono gli scribi anglosassoni e franchi verso il VII secolo per rappresentare il suono /w/ germanico, che la V latina non copriva più perché in latino tardo era passata a suonare /v/. La soluzione fu raddoppiare il segno: uu, poi legato in W. Da qui i due nomi che competono nelle lingue europee: doppia vu guarda alla forma latina VV, mentre l'inglese double u guarda alla forma manoscritta uu.

La W negli altri alfabeti e codici

SistemaEquivalente
Grecoου o Β β nelle trascrizioni
CirillicoВ в · У у
Ebraicoו (vav)
Araboو (waw)
Morse· — —
Braillepunti 2-4-5-6
Alfabeto NATOWhiskey
LIStre dita tese e separate

La cella braille della w rompe la logica del sistema: Louis Braille progettò il suo alfabeto per il francese, che allora non usava quella lettera, e la w fu aggiunta dopo con una combinazione fuori serie.

Parole con W in italiano

Come si pronuncia la W in italiano?
Come /v/ nelle parole di origine tedesca (Wagner) e come [w] in quelle di origine inglese (web).
La W fa parte dell'alfabeto italiano?
Non di quello tradizionale a 21 lettere, ma è in ogni dizionario e in ogni tastiera. Vedi le lettere straniere.

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