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Pronuncia delle lettere

L'italiano ha 21 lettere per una trentina di fonemi, ma le regole di lettura sono poche e quasi senza eccezioni: chi le conosce può leggere ad alta voce qualsiasi parola italiana, anche mai vista. Le uniche incertezze riguardano l'apertura di e e o, la sonorità di s e z e la posizione dell'accento.

Ogni lettera e il suo suono

LetteraSuono (AFI)QuandoEsempio
a/a/sempreala
b/b/semprebene
c/k/davanti a a, o, u, consonantecasa, credo
c/tʃ/davanti a e, icena, cibo
ch/k/davanti a e, ichiesa, chi
d/d/sempredono
e/e/, /ɛ/chiusa o apertavero, bello
f/f/semprefame
g/ɡ/davanti a a, o, u, consonantegola, grande
g/dʒ/davanti a e, igente, giro
gh/ɡ/davanti a e, ighiro, righe
gl/ʎ/davanti a ifiglio, aglio
gn/ɲ/semprebagno, gnocchi
hmuta in ogni posizioneho, hotel
i/i/, [j]vocale o semivocalevino, ieri
l/l/semprelana
m/m/sempremano
n/n/, [ŋ][ŋ] davanti a c, gnave, banca
o/o/, /ɔ/chiusa o apertasole, porta
p/p/semprepane
q/k/sempre con u + vocalequadro
r/r/vibrante, semprerete
s/s/a inizio parola, dopo consonante, doppiasole, pasta, rosso
s/z/tra vocali, davanti a consonante sonorarosa, sbaglio
sc/ʃ/davanti a e, iscena, sci
t/t/sempretetto
u/u/, [w]vocale o semivocaleuva, uomo
v/v/semprevino
z/ts/sordapizza, marzo
z/dz/sonorazero, zaino

Le tre regole che spiegano quasi tutto

Le tre incertezze reali

L'apertura di e e o, la sonorità di s tra vocali e quella di z non sono segnalate dalla scrittura e variano da regione a regione. Un fiorentino dice cósa con la s sonora e un veneto con la sorda; pèsca (frutto) e pésca (attività) si distinguono in Toscana e non a Milano. La norma dei dizionari è quella toscana, adottata da radio, televisione e doppiaggio, ma nessuna delle varianti regionali è scorretta. Il quadro completo delle vocali è in vocali dell'alfabeto e quello delle consonanti in consonanti dell'alfabeto.

Nome della lettera e suono della lettera

Non sono la stessa cosa: la h si chiama acca ma non ha suono, la q si chiama cu e suona /k/. Confondere le due cose è all'origine dello spelling scolastico «acca-o-ti-e-elle». I nomi ufficiali sono in nomi delle lettere, e la notazione completa dei suoni nell'alfabeto fonetico internazionale. I gruppi ch, gh, gl, gn e sc sono digrammi, non lettere.

Come si pronuncia la h in italiano?
Non si pronuncia mai. Serve a rendere dure c e g e a distinguere le voci del verbo avere dai loro omofoni.
Perché «gli» si pronuncia in un modo solo?
Perché gl davanti a i è un digramma che vale /ʎ/, un suono unico. Fanno eccezione parole dotte come glicine e negligenza, dove si legge /ɡl/.

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