Origine dell'alfabeto
L'alfabeto è nato una sola volta nella storia, intorno al 1900 a.C., nelle miniere di turchese del Sinai o nel Medio Egitto. Tutti gli alfabeti del mondo — latino, greco, cirillico, arabo, ebraico, devanagari, thailandese — discendono da quell'unica invenzione. Le sole eccezioni sono l'hangul coreano e pochi sistemi moderni.
Il problema che risolveva
Prima dell'alfabeto esistevano due grandi sistemi di scrittura, ed erano entrambi enormi. Il cuneiforme mesopotamico contava circa 600 segni; i geroglifici egizi, oltre 700. Padroneggiare l'uno o l'altro richiedeva anni di formazione, e per questo la scrittura era monopolio di una casta di scribi al servizio del tempio e del palazzo.
L'alfabeto ridusse tutto questo a 22 segni. In un pomeriggio si impara il repertorio, in poche settimane si scrive. Fu il passaggio che trasformò la scrittura in una tecnica accessibile invece che in un mestiere.
L'idea acrofonica
Gli inventori non partirono da zero: presero geroglifici egizi e ne cambiarono il valore. Il meccanismo si chiama principio acrofonico: un segno vale il primo suono del nome dell'oggetto che raffigura, nella lingua di chi lo usa.
| Disegno | Parola semitica | Significato | Suono | Lettera odierna |
|---|---|---|---|---|
| testa di bue | ʾalp | bue | ʾ | A |
| casa | bayt | casa | b | B |
| acqua | mem | acqua | m | M |
| occhio | ʿayn | occhio | ʿ | O |
| porta | dalt | porta | d | D |
| testa | raʾš | testa | r | R |
I nomi delle nostre lettere conservano quell'origine attraverso il greco: alfa è ʾalep, il bue; beta è bet, la casa. Vedi alfabeto protosinaitico.
Chi lo ha inventato
Le iscrizioni più antiche, trovate a Serabit el-Khadim, nel Sinai, e a Wadi el-Hol, nel Medio Egitto, sono scritte in una lingua semitica e con segni derivati dai geroglifici. L'ipotesi più accreditata è che fossero lavoratori semiti in Egitto: gente che conosceva la scrittura egizia quanto bastava per riconoscerne i segni, ma non per dominare il sistema completo.
È un dettaglio non secondario: l'alfabeto non lo inventò l'élite degli scribi, che non aveva alcun motivo per semplificare un sistema su cui poggiava il proprio potere, ma persone che avevano bisogno di scrivere la propria lingua e non avevano accesso alla formazione.
La catena di trasmissione
- Protosinaitico (c. 1900 a.C.): una trentina di segni derivati dai geroglifici.
- Fenicio (c. 1050 a.C.): 22 segni consonantici, standardizzati e diffusi dal commercio marittimo.
- Greco (c. 800 a.C.): aggiunge le vocali e crea il primo alfabeto completo.
- Etrusco (c. 700 a.C.): adatta il greco occidentale all'Italia.
- Latino (c. 650 a.C.): Roma lo riceve dagli Etruschi e lo porta in mezzo mondo.
Per l'altro ramo, l'aramaico derivò dal fenicio nel IX secolo a.C. e diede origine all'ebraico quadrato, all'arabo, al siriaco e alle scritture dell'India e del sud-est asiatico. Praticamente tutta l'umanità scrive oggi con discendenti di quei 22 segni.
Perché non prima e perché una volta sola
Scrivere richiede di capire che la lingua si può scomporre in suoni, e non è un'idea ovvia: chi non ha imparato a leggere non percepisce che casa sono quattro suoni separabili. I sistemi logografici e sillabici partono da unità più intuitive — la parola, la sillaba — e per questo sono comparsi prima e in più luoghi in modo indipendente.
L'analisi in fonemi, invece, è avvenuta una volta sola. Vedi chi ha inventato l'alfabeto, evoluzione dell'alfabeto e storia dell'alfabeto.
- Dove è nato l'alfabeto?
- Nel Sinai o nel Medio Egitto, intorno al 1900 a.C., tra lavoratori semiti che adattarono i geroglifici egizi alla propria lingua.
- Quanti alfabeti sono stati inventati?
- Uno solo, da cui discendono quasi tutti. Le eccezioni sono sistemi creati deliberatamente in seguito, come l'hangul coreano del 1443.
- Perché l'alfabeto ha avuto tanto successo?
- Perché richiede 22 segni invece di 600, e questo ha fatto sì che imparare a scrivere smettesse di essere un mestiere.