Alfabeto runico
Le rune furono l'alfabeto dei popoli germanici fra il II e il XV secolo. Il repertorio più antico, il futhark antico, aveva 24 segni; quello usato dai vichinghi, il futhark recente, si ridusse a 16. Il nome viene dalle prime sei rune: f-u-th-a-r-k.
Il futhark antico: 24 rune
| Runa | Nome | Suono | Significato |
|---|---|---|---|
| ᚠ | fehu | f | bestiame, ricchezza |
| ᚢ | uruz | u | uro, bue selvatico |
| ᚦ | thurisaz | þ | gigante, spina |
| ᚨ | ansuz | a | dio |
| ᚱ | raido | r | viaggio, cavalcata |
| ᚲ | kaunan | k | torcia, ulcera |
| ᚷ | gebo | g | dono |
| ᚹ | wunjo | w | gioia |
| ᚺ | hagalaz | h | grandine |
| ᚾ | naudiz | n | necessità |
| ᛁ | isaz | i | ghiaccio |
| ᛃ | jera | j | anno, raccolto |
| ᛇ | eihwaz | ï | tasso (albero) |
| ᛈ | perth | p | incerto |
| ᛉ | algiz | z | alce, protezione |
| ᛊ | sowilo | s | sole |
| ᛏ | tiwaz | t | il dio Týr |
| ᛒ | berkanan | b | betulla |
| ᛖ | ehwaz | e | cavallo |
| ᛗ | mannaz | m | uomo |
| ᛚ | laguz | l | acqua, lago |
| ᛜ | ingwaz | ŋ | il dio Ing |
| ᛞ | dagaz | d | giorno |
| ᛟ | othala | o | eredità, patria |
Perché le rune sono spigolose
Non hanno tratti orizzontali né curve, e non è una scelta estetica: si incidevano con il coltello nel legno, e nel legno un tratto orizzontale coincide con la venatura e ci si confonde, mentre una curva è difficile da tagliare in modo netto. Tutte le rune si fanno con tratti verticali e diagonali, che la venatura non nasconde.
La maggior parte delle iscrizioni conservate è su pietra o metallo semplicemente perché il legno marcisce; il supporto originario era l'altro.
Il futhark recente: 16 rune
Verso l'800, proprio quando cominciava l'età vichinga, l'alfabeto si ridusse da 24 a 16 segni, mentre la lingua norrena aveva sempre più suoni. Il risultato è un sistema molto ambiguo: una stessa runa vale per /k/ e /g/, un'altra per /t/ e /d/, un'altra ancora per /u/, /o/, /y/ e /w/. La lettura dipende interamente dal contesto.
È un caso raro di scrittura che peggiora nel tempo, e si spiega perché le rune servivano per testi brevi e già noti — nomi, memoriali, marchi di proprietà —, non per prosa continua.
Varianti e fine
- Futhorc anglosassone: usato in Inghilterra e in Frisia, ampliato a 29 e poi 33 rune per coprire i suoni dell'inglese antico.
- Rune medievali: verso il 1200 il futhark recente fu di nuovo ampliato, con una runa per fonema.
- Rune della Dalecarlia: in questa regione svedese restarono in uso, mescolate a lettere latine, fino al Novecento.
La cristianizzazione portò l'alfabeto latino, e le rune rimasero per usi rurali e marchi d'artigiano. Due lettere nordiche di origine runica sopravvivono nell'islandese di oggi: þ (thorn) e ð (eth). Vedi alfabeto ogham e storia dell'alfabeto.
- Da dove vengono le rune?
- Da un alfabeto italico o dal latino, adattato da popoli germanici verso il I o II secolo d.C.
- Le rune erano magiche?
- Alcune iscrizioni sono formule rituali, ma la maggior parte sono testi pratici: nomi, memoriali e messaggi quotidiani.