Storia dell'alfabeto fonetico
Con il nome di «alfabeto fonetico» convivono due sistemi senza alcun rapporto: l'AFI, creato nel 1888 per trascrivere i suoni di qualunque lingua, e gli alfabeti di spelling radio, che assegnano parole alle lettere. Questa pagina racconta la storia di entrambi.
L'AFI: nasce la trascrizione universale
- 1886. Un gruppo di insegnanti di lingue di Parigi, guidato dal francese Paul Passy, fonda l'associazione che diventerà l'Associazione Fonetica Internazionale. L'obiettivo era pratico: insegnare la pronuncia senza dipendere dall'ortografia.
- 1888. Esce la prima versione dell'alfabeto, con il principio tuttora valido: un simbolo per ogni suono distintivo e nessun simbolo per due suoni diversi.
- 1900-1932. Revisioni successive estendono il sistema alle lingue non europee. La tabella del 1932 è già riconoscibile come quella attuale.
- 1989. Convenzione di Kiel: riforma generale che fissa la forma moderna della tabella.
- 2005. Ultima aggiunta, il simbolo della fricativa labiodentale percossa, usata in alcune lingue africane.
La base furono le lettere latine in corsivo, cui si aggiunsero lettere greche, versioni ruotate o capovolte di lettere latine e simboli nuovi. Oggi copre circa 107 segni di lettera. Dettaglio completo in alfabeto fonetico internazionale.
Gli alfabeti di spelling: nascono con la radio
Il problema è più antico della radio: compitare ad alta voce fallisce perché molte lettere suonano simili. Con il telegrafo e poi con la radiotelefonia militare, nella Prima guerra mondiale, la questione divenne critica: una lettera fraintesa poteva significare coordinate sbagliate.
| Anno | Sistema | Esempi |
|---|---|---|
| 1904 | Liste telegrafiche britanniche | Ack, Beer, Charlie, Don |
| 1927 | Prima lista dell'UIT | Amsterdam, Baltimore, Casablanca |
| 1941 | «Able Baker», militare angloamericana | Able, Baker, Charlie, Dog |
| 1947 | Lista latinoamericana ICAO | Ana, Brasil, Coco, Dado |
| 1951 | Primo tentativo ICAO | Alfa, Bravo, Coca, Delta |
| 1956 | Versione definitiva NATO/ICAO | Alfa, Bravo, Charlie, Delta |
Perché servirono cinque anni di prove
La lista del 1951 fallì nell'uso reale: alcune parole si confondevano con il rumore di fondo o risultavano impronunciabili per parlanti di certe lingue. Tra il 1952 e il 1956 si condussero prove sistematiche con parlanti di 31 nazionalità che ascoltavano trasmissioni degradate, e cinque parole furono sostituite: Coca divenne Charlie, Metro divenne Mike, Nectar divenne November, Union divenne Uniform ed Extra divenne X-ray.
La versione risultante fu adottata nel 1956 ed è ancora in vigore senza alcuna modifica, accolta da ICAO, NATO, Unione Internazionale delle Telecomunicazioni e Organizzazione Marittima Internazionale. Vedi alfabeto aeronautico e alfabeto militare.
Le liste nazionali sopravvissute
Lo standard internazionale non ha eliminato le liste locali, ancora vive nell'uso civile di ogni paese perché usano parole familiari: l'alfabeto telefonico italiano con Ancona, Bologna e Como; quello spagnolo con Antonio e Barcelona; quello tedesco con i nomi propri. Convivono senza conflitto: in una telefonata alla banca si usa la lista locale, in una comunicazione tecnica o internazionale quella NATO.
- Quando è stato creato l'alfabeto fonetico internazionale?
- Nel 1888, dall'Associazione Fonetica Internazionale fondata due anni prima a Parigi.
- Quando è stato adottato l'Alfa Bravo Charlie?
- Nel 1956, dopo cinque anni di prove ICAO. Non è cambiato da allora.
- Perché due cose così diverse si chiamano allo stesso modo?
- Per caso storico: entrambe si occupano di suoni, una descrivendoli e l'altra rendendoli inconfondibili via radio.