Schede dell'alfabeto
Le schede dell'alfabeto sono utili dai cinque anni e servono a consolidare quello che si è già lavorato giocando, non a introdurlo. Prima di quell'età una scheda ben fatta rende meno di cinque minuti di gioco orale, e una scheda mal fatta può insegnare il contrario di quel che si propone.
I quattro tipi che servono
- Scheda di tratto. La lettera in grigio chiaro con una freccia che indica il punto di partenza e il verso. Una sola lettera per foglio, ripetuta in tre dimensioni decrescenti.
- Scheda di discriminazione. Una riga di lettere simili in cui bisogna cerchiare quella richiesta: b d b p b. Lavora sulle coppie che si confondono.
- Scheda di suono iniziale. Quattro disegni e una lettera; bisogna segnare quelli che iniziano con quel suono. È l'unica che lavora davvero sulla lettura.
- Scheda di abbinamento. Unire con una linea maiuscola e minuscola, o lettera e disegno.
Gli errori di progettazione più comuni
- Mettere la lettera senza punto di partenza. Il bambino la traccia come può e automatizza un movimento che poi bisognerà correggere.
- Usare parole con l'eccezione. Una scheda della c illustrata con cena insegna il suono meno frequente. Deve essere casa.
- Mescolare nome e suono. Se la scheda dice «la lettera emme», il bambino memorizza il nome, che non gli serve per leggere.
- Troppe lettere per foglio. Una scheda con tutte le lettere da ripassare è un compito da venti minuti che nessun bambino di cinque anni regge.
- Solo maiuscole. I libri sono in minuscolo; vanno lavorate entrambe le forme.
- Disegni ambigui. Il disegno di un cane può leggersi come «cane», «cucciolo» o «animale». L'oggetto deve avere un solo nome evidente.
A che età ha senso ogni tipo
| Età | Tipo di scheda | Durata ragionevole |
|---|---|---|
| 3-4 anni | nessuna; meglio gioco e manipolazione | — |
| 4-5 anni | abbinamento e suono iniziale | 5 minuti |
| 5-6 anni | tratto e discriminazione | 10 minuti |
| 6-7 anni | scrittura di parole e dettato | 15 minuti |
Come sfruttare una scheda
- Nomina il suono, non la lettera. «Questa suona /m/», non «questa è l'emme».
- Ripassa col dito prima che con la matita. Due o tre volte, seguendo la freccia.
- Lascia che il bambino dica una parola sua che inizi con quel suono. La parola scelta da lui si ricorda molto meglio.
- Fermati quando perde interesse, anche a metà. Una scheda abbandonata in tempo vale più di una finita per forza.
- Non correggere la forma se il movimento è giusto. Una m storta fatta nell'ordine corretto si raddrizza da sola.
Che cosa sostituisce una scheda
Quasi tutto ciò che fa una scheda si può fare meglio in altro modo: il tratto, su un vassoio di sabbia o su una lavagna verticale; la discriminazione, con carte manipolabili; il suono iniziale, giocando al vedo vedo; l'abbinamento, con tappi o mollette. La scheda ha un vantaggio pratico — resta traccia, si conserva e si mostra — e uno svantaggio importante: è l'attività più passiva di tutte.
Vedi anche giochi con l'alfabeto, attività sull'alfabeto e alfabeto da stampare.
- A che età si iniziano le schede dell'alfabeto?
- Verso i cinque anni, e sempre dopo aver lavorato la lettera con il gioco e la manipolazione.
- Quanto deve durare una scheda?
- Cinque minuti a quattro anni, dieci a cinque. Se dura di più smette di essere efficace.