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Alfabeto e dislessia

La dislessia è una difficoltà specifica e persistente nel collegare le lettere ai loro suoni, di origine neurobiologica e senza rapporto con l'intelligenza né con l'impegno. Riguarda tra il 3 e il 5 % della popolazione italiana, e in italiano si individua un po' più tardi che in inglese perché la nostra ortografia è più regolare.

Che cosa NON è segno di dislessia

Conviene partire da qui, perché la maggior parte delle consulenze nasce da comportamenti normali:

I segnali che orientano davvero

EtàSegnale
4-5 anninon riconosce le rime né identifica i suoni iniziali
5 anninon riconosce nessuna lettera, nemmeno quella del suo nome
6 anninon riesce a unire due suoni in una sillaba
7 annicontinua a leggere lettera per lettera, senza riconoscere le parole
7-8 annilettura molto lenta e faticosa nonostante l'insegnamento ricevuto
qualsiasigrande differenza tra ciò che capisce ascoltando e ciò che capisce leggendo

Ciò che orienta è la combinazione di più segnali e la loro persistenza nonostante un insegnamento adeguato. Un segnale isolato non significa nulla.

Il segnale più precoce e più affidabile non riguarda le lettere ma i suoni: la difficoltà a riconoscere le rime e a identificare il suono iniziale di una parola a cinque anni. Si può rilevare prima che il bambino inizi a leggere.

Come adattare il lavoro sull'alfabeto

Che cosa fare e a chi rivolgersi

  1. Parla con la scuola. Gli insegnanti vedono il bambino a confronto con il gruppo e sono di solito i primi a dare il segnale.
  2. Chiedi una valutazione al servizio di neuropsichiatria infantile o a un centro accreditato. In Italia la diagnosi di DSA apre diritto a misure compensative e dispensative per legge.
  3. Escludi prima vista e udito. Molte difficoltà di lettura si spiegano con un problema sensoriale non rilevato.
  4. Non aspettare che passi. L'intervento precoce è molto più efficace, e valutare non comporta alcun rischio.
  5. Proteggi l'autostima. L'impatto emotivo di anni di insuccesso nella lettura è spesso più grave della difficoltà stessa.

La legge 170 del 2010 riconosce in Italia i disturbi specifici dell'apprendimento e obbliga la scuola a predisporre un piano didattico personalizzato. La dislessia non si guarisce, ma si compensa molto bene: con un intervento adeguato la maggior parte delle persone con dislessia legge normalmente da adulta, pur sempre con un po' più di fatica. Vedi anche l'alfabeto per età e come insegnare l'alfabeto.

Confondere la b e la d è dislessia?
Non di per sé. È normale fino ai sette anni e frequentissimo in tutti i bambini.
A che età si può individuare?
I segnali di consapevolezza fonologica compaiono a cinque anni; la diagnosi formale si fa di solito dalla fine della seconda primaria, quando c'è già stato insegnamento sistematico della lettura.
La dislessia ha a che fare con l'intelligenza?
No. È una difficoltà specifica dell'elaborazione del linguaggio scritto, indipendente dalla capacità intellettiva.

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