Canzone dell'alfabeto inglese
La canzone dell'alfabeto inglese, la ABC Song, si canta sulla melodia di Twinkle Twinkle Little Star e serve a memorizzare l'ordine delle 26 lettere. Fu pubblicata nel 1835 a Boston ed è da allora il modo in cui i bambini anglofoni imparano l'alfabeto.
Il testo completo
La versione americana standard dice:
- A - B - C - D - E - F - G
- H - I - J - K - L - M - N - O - P
- Q - R - S - T - U - V
- W - X - Y and Z
- Now I know my ABCs,
- Next time won't you sing with me?
La versione britannica cambia il finale, perché la z si chiama zed e non fa rima con me:
- … W - X - Y - Z
- Now I know my ABC,
- Next time won't you sing with me?
La melodia è di Mozart, ma non l'ha composta lui
La melodia è quella di una canzone popolare francese del Settecento, Ah! vous dirai-je, maman. Mozart scrisse nel 1781 dodici variazioni su di essa (K. 265), e da lì viene l'attribuzione abituale, ma la melodia circolava già prima e lui la prese in prestito, come era d'uso.
La stessa musica regge tre canzoni per bambini diverse in inglese: la ABC Song, Twinkle Twinkle Little Star e Baa Baa Black Sheep. In italiano la melodia è quella di Brilla brilla la stellina. La versione con le lettere dell'alfabeto fu registrata da Charles Bradlee a Boston nel 1835 con il titolo The Schoolmaster.
Il problema didattico della canzone
La canzone insegna il nome delle lettere, non il loro suono, e le due cose in inglese quasi non coincidono: la h si chiama eic ma suona /h/, la w si chiama double u ma suona /w/, la y si chiama uai ma suona /j/. Per questo i metodi attuali di lettura, i cosiddetti phonics, insegnano prima i suoni e lasciano la canzone all'ordine alfabetico, che è la sua funzione reale: cercare su un dizionario, ordinare un elenco, trovare un cognome.
L'altro problema è il raggruppamento: le pause della melodia dividono l'alfabeto in blocchi irregolari (7, 9, 6, 4 lettere), e molti bambini riescono a recitarlo solo dall'inizio, senza saper dire quale lettera viene dopo la r se non ricominciando dalla a.
Varianti utili
- Versione lenta, con una lettera per battuta e senza stringere L-M-N-O-P. È quella raccomandata dai logopedisti.
- Versione al contrario, dalla Z alla A, per verificare che l'ordine sia davvero appreso e non solo memorizzato con la melodia.
- Versione con le parole, del tipo A is for apple, B is for ball, che collega ogni lettera al suo suono iniziale. È il ponte verso la lettura.
- Alfabeto fonetico, cantando Alpha, Bravo, Charlie, utile per chi già legge e vuole fare lo spelling al telefono.
In italiano esiste l'equivalente nella canzone dell'alfabeto, anche se con meno peso culturale, perché la corrispondenza tra lettera e suono rende meno necessario memorizzare i nomi. Per esercitarsi sulla pronuncia di ogni lettera, vedi pronuncia dell'alfabeto inglese.
- Su quale melodia si canta l'alfabeto inglese?
- Su quella di Twinkle Twinkle Little Star, una canzone popolare francese del Settecento su cui Mozart scrisse delle variazioni.
- Perché la versione britannica e quella americana sono diverse?
- Perché la z si chiama zee negli Stati Uniti e fa rima con me; nel Regno Unito si chiama zed e bisogna cambiare il finale.
- Che cos'è «elemenopy»?
- La sequenza L-M-N-O-P cantata così in fretta da suonare come una parola sola. Molti bambini la interpretano come una lettera in più.