Alfabeto dei segni internazionale
Non esiste una lingua dei segni universale. Esiste invece il segno internazionale, un sistema di comunicazione di contatto usato nei congressi e negli incontri internazionali di persone sorde. Il suo alfabeto manuale prende le configurazioni più diffuse, quasi tutte dall'ASL e dalle lingue europee.
Perché non c'è una lingua dei segni universale
Le lingue dei segni non sono codici inventati, ma idiomi naturali nati spontaneamente in ogni comunità sorda ed evoluti nel corso dei secoli. Ne sono documentate oltre 300 nel mondo, diverse tra loro quanto le lingue parlate. La LIS e la lingua dei segni francese non si capiscono bene; la britannica e l'americana non si capiscono affatto, pur condividendo l'inglese scritto.
Questa diversità ha una spiegazione storica: ogni scuola per sordi ha generato la propria lingua, e quelle che si sono diffuse lo hanno fatto lungo le rotte dell'istruzione. La lingua dei segni francese arrivò negli Stati Uniti nel 1817 con Laurent Clerc, e per questo l'ASL somiglia più a quella francese che alla britannica.
Che cos'è il segno internazionale
- Non è una lingua. È un pidgin: un sistema di contatto con lessico ridotto e grammatica semplificata, che nessuno ha come lingua madre.
- Si usa in contesti precisi: congressi della Federazione Mondiale dei Sordi, Deaflympics, incontri internazionali, conferenze.
- Il lessico è negoziato: i segnanti scelgono sul momento i segni più trasparenti e spesso li spiegano prima di usarli.
- Dipende molto dal contesto: funziona bene su temi noti a tutti e male nella conversazione libera o astratta.
- È sbilanciato: gran parte del lessico viene dalle lingue dei segni europee e dall'ASL, il che penalizza i segnanti di Asia e Africa.
L'alfabeto usato nel segno internazionale
È essenzialmente l'alfabeto a una mano dell'ASL, che a sua volta discende dall'alfabeto spagnolo del Seicento. È stato scelto non per prestigio ma per diffusione: è quello che più persone riconoscono. I segnanti britannici, abituati all'alfabeto a due mani, di solito devono impararlo a parte. Vedi alfabeto BSL.
Che cosa si capisce davvero tra segnanti di paesi diversi
Più di quanto accada tra parlanti di lingue orali diverse, per due ragioni. La prima è che molti segni sono iconici: il segno di «mangiare» somiglia al gesto di portare cibo alla bocca in quasi tutte le lingue dei segni. La seconda è che le persone sorde hanno molta pratica nel comunicare superando barriere linguistiche, e sviluppano strategie — gesto, mimica, disegno nell'aria, espressione facciale — che un udente monolingue non padroneggia.
Resta comunque una comunicazione limitata e lenta. Per una conferenza si ingaggiano interpreti di segno internazionale, e per una conversazione precisa serve una lingua condivisa. Vedi alfabeto LIS e alfabeto dattilologico.
Le lingue dei segni più diffuse
| Lingua | Segnanti approssimativi | Famiglia |
|---|---|---|
| Lingua dei segni indiana e indo-pakistana | vari milioni | indipendente |
| Lingua dei segni cinese | 1-2 milioni | indipendente |
| Lingua dei segni brasiliana (Libras) | circa 3 milioni | francese |
| ASL (USA e Canada) | 250.000-500.000 | francese |
| LIS (Italia) | circa 40.000 | propria |
| BSL (Regno Unito) | 150.000 | britannica |
- Esiste una lingua dei segni universale?
- No. Ci sono oltre 300 lingue dei segni diverse. Il segno internazionale è un sistema di contatto, non una lingua.
- Due persone sorde di paesi diversi si capiscono?
- In parte e con sforzo, grazie all'iconicità di molti segni e alla loro esperienza comunicativa.
- Che alfabeto usa il segno internazionale?
- Quello a una mano dell'ASL, scelto perché è il più riconosciuto a livello internazionale.